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Due pesi Due misure – MAXXI A[R]T WORK
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Due pesi Due misure

Si dice che l’appetito vien mangiando, in realtà viene a star digiuni

Totò al giro d’Italia (1)

 

 

Sebbene la frase risulti ironica, purtroppo al giorno d’oggi più di 3 milioni di italiani soffre di problemi legati all’alimentazione: di questi il 4,1% sono uomini e 2,3 milioni sono adolescenti dove i primi sintomi si manifestano già all’età di 8 anni (2). Proveremo a parlare di ciò attraverso l’arte nel tempo.

 

Forti contrasti

 

Caravaggio è famoso per i suoi forti giochi di luce e ombra. Noi, però, vogliamo evidenziare altri tipi di contrasti. La cosa che ci è saltata all’occhio è di sicuro la differenza tra i due soggetti rappresentati: il primo sembra comunicarci voglia di vivere, concetto esaltato dall’abbondanza del canestro di frutta, mentre nel secondo dipinto pare venire meno l’attaccamento alla vita come traspare dai toni spenti e dalla scarsità di cibo.

 Trova le differenze

 

Il campo della moda e della fotografia è caratterizzato da una tendenza continua alla ricerca del fisico “perfetto”, trascurando i possibili disagi delle ragazze che, anche se magre, non si sentiranno mai adatte ai canoni di bellezza imposti dai media. Per protesta, il fotografo Oliviero Toscani, ha fatto per la casa di moda Nolita una campagna pubblicitaria “shock”, utilizzando la modella Isabelle Caro malata di anoressia e dimostrando che la bellezza che ci vogliono far credere perfetta, così perfetta non è.

 

Una fotografa che a primo impatto sembrerebbe lontana dal mondo di Toscani, ma in realtà non lo è, è Letizia Battaglia. Anche lei famosa per i suoi reportage, documentava le scene di mafia a Palermo ed entrava nei manicomi dei primi anni 80, fotografando i degenti e le condizioni penose nelle quali si trovavano. Le due foto rappresentano gli eccessi: nella foto di Oliviero Toscani vediamo una modella visibilmente esposta al pubblico nella sua nudità, ma con lo sguardo affamato di aiuto! Nella foto di Letizia Battaglia il soggetto è completamente in antitesi rispetto a Isabelle Caro: la donna si trova in un manicomio, colta in un momento di piena adorazione di fronte al cibo, senza rendersi conto del mondo che la circonda. Nonostante i soggetti appaiano opposti hanno un punto in comune: l’estraniamento rispetto alla realtà circostante.

 

 

 

A spasso con i tempi

Le ultime due opere sono relativamente vicine: entrambe appartenenti alla metà del ‘900, metaforicamente potrebbero rappresentare concetti ed ideali di bellezza profondamente differenti.

Scolpendo Uomo che cammina, Alberto Giacometti si ispira all’arte etrusca, raffigurando un fisico che ricorda una bellezza più contemporanea rispetto all’epoca dell’autore, quasi come a simboleggiare un tempo ciclico. Nella Bagnante coricata invece Giorgio de Chirico ritrae una bellezza seicentesca, attuale anche negli anni Cinquanta e Sessanta. Prendiamo l’esempio della splendida Sophia Loren, e poi confrontiamola alle attrici dei giorni nostri, completamente logorate dalla richiesta di corpi sempre più asciutti, come ad esempio Angelina Jolie, la quale ha sofferto d’anoressia per diverso tempo.

 

 

Al netto di tutto prendiamo questo video, come dice Alessia Cara, nella sua canzone Scars To Your Beautiful: tu non devi cambiare nulla, il mondo dovrebbe cambiare il proprio cuore (clicca qui per l’intera canzone)

 

Purtroppo gli adolescenti prendono queste star come esempi da seguire, ciò spesso li porta a non accettare il proprio corpo giungendo ad atti estremi per cambiarlo. Questo è un tema molto sentito ai giorni nostri, per questo lo abbiamo usato come chiave di lettura per le opere d’arte attraverso il tempo, sperando di riuscire a parlarne nel modo più leggero possibile.

 

L’appetito vien a star digiuni.

 

E tu, hai fame?

 

Ludovica Benedetti, Fabiola Giovanetti, Elisa Polinari, Greta Romanella, Francesco Sollazzo

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(1) Totò al giro d’italia, Regia di Mario Mattoli, 1948, Italia.
(2) Articolo su Repubblica “Anoressia, più malati e più giovani. I disturbi alimentari sono un’emergenza sociale”, Marzo 2017.
IIS Tommaso Salvini