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L’Alternanza a modo mio – MAXXI A[R]T WORK
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L’Alternanza a modo mio

Passo passo raccontiamo il punto di partenza e di arrivo del ciclo di Alternanza Scuola Lavoro di novembre 2017 durante il quale, gli studenti del Liceo scientifico Louis Pasteur e dell’Istituto Asisium di Roma, si sono cimentati nell’ideazione di ideali progetti di alternanza. E’ stato nostro compito  indicare le linee guida dettate dal MIUR dopodiché ogni gruppo ha lavorato alla stesura di originali progetti rivolti a diversi ambiti lavorativi.

 

Come per ogni ciclo di MAXXI A[R]T WORK è il laboratorio dedicato al Public speaking e al Team building ad aprire i lavori ed è il formatore psicoterapeuta Fabio Glielmi a prendere per mano gli studenti e a fargli sperimentare le tecniche per riuscire a parlare in pubblico e a lavorare in gruppo.

Fabio Glielmi

Il giorno dopo si entra nel vivo delle professioni dei Beni culturali e il dietro le quinte di come nasce il progetto di una mostra viene raccontato dai curatori del museo.

 

Agli studenti del Pasteur e dell’Asisium è stata Simona Antonacci (referente Fotografia per MAXXI Architettura) a raccontare la genesi, il progetto e l’allestimento della mostra “Per pura passione. Letizia Battaglia”. Il testimone è poi passato al fotografo Riccardo Venturi, autore di pluripremiati reportage. In anteprima ci ha raccontato il suo ultimo progetto dedicato ai flussi migratori che hanno visto tanti italiani (dalla fine dell’800 ad oggi) lasciare i paesi più poveri dell’Europa.

 

Federico Borzelli e Riccardo Venturi

Con l’occasione abbiamo presentato il libro “Il settimo uomo” di John Berger e Jean Mohr, volume che, con parole e immagini, racconta la storia di tanti emigranti che hanno visto nei paesi del nord Europa la terra promessa.

Dalla teoria alla pratica, il passo è breve grazie al laboratorio “Curatori per un giorno” e  gli studenti seguiti dai colleghi del Dipartimento educazione del MAXXI, hanno prima visitato “The place to be“, ovvero la Collezione permanente e poi hanno progettato un allestimento usando gli stessi strumenti dei curatori.

 

Il programma del terzo giorno è dedicato alle tecniche del Public engagement e un altro profilo delle professioni della cultura viene raccontato da Stefania Vannini, responsabile di programmi ed iniziative che hanno l’obiettivo di coinvolgere i tanti possibili pubblici, secondo dinamiche e tecniche di narrazione che portano il visitatore ad essere il vero protagonista. Le opere presenti nel museo disegnato da Zaha Hadid sono il punto di partenza per provare a raccontarsi.

Stefania Vannini con un plastico tattile

Con il fotografo Gianfranco Fortuna si impara ad usare al meglio lo smart phone, strumento ideale per mettere in pratica quanto imparato durante la lezione precedente e si passa subito alla pratica girando sequenze in giro per il museo.

 

Il quarto giorno si apre con l’intervento curato dai responsabili dell’agenzia Majakovskij Comunicazione. Se la pubblicità è l’anima del commercio, quando si tratta di cultura le strategie, le tecniche e i segreti della comunicazione devono considerare elementi coerenti con il contenuto da veicolare. Un’altra figura professionale del mondo della cultura è svelato.

 

Un libro fotografico si può animare? Le pagine di carta possono diventare uno schermo sul quale immagini e suoni aggiungono vita allo scatto?

Come fosse un tomo magico di Harry Potter anche il libro fotografico “In quel preciso istante” di Guillermo Luna prende vita con un’espediente che ci lascia tutti a bocca aperta. Le nuove tecniche narrative sono lo strumento dei fotografi del XXI secolo.

Imparata l’arte e mettila subito in pratica e, per meglio entrare nella parte, la proiezione del documentario “If I close my eyes” di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi è il punto di partenza per il workshop del pomeriggio. Ogni studente ha cercato, visitando le cinque gallerie del MAXXI, l’opera che più ha sentito vicina e coerente. Selfie a occhi chiusi sono lo spunto per narrazioni che raccontano un futuro possibile. I ragazzi diventano i protagonisti e tocca a loro trovare il giusto modo per comunicare i loro progetti di studio e di vita.

 

Silvia Strada dell’ANG

Se alla parola Erasmus si aggiunge un +, la formazione, l’istruzione e la mobilità è già possibile fin dall’adolescenza.

E’ Silvia Strada a raccontare come sia possibile partecipare a tutte le iniziative promosse e organizzare da Erasmus+, il programma europeo per l’istruzione, le formazione, le gioventù e lo sport che quest’anno compie trent’anni di attività. Infatti, a partire dall’età di tredici anni, si può fare esperienza all’estero (e non solo) grazie ai programmi dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, l’ente che offre una miriade di possibilità e tra le tante c’è anche il Servizio Volontario Europeo.

Facciamo un passo avanti e con Claudio Novembre di Torno Subito scopriamo le possibilità offerte agli studenti universitari. Fare uno stage all’estero e poi tornare in Italia per continuare in una realtà lavorativa dello stesso settore è quanto la Regione Lazio offre agli studenti.

Subito dopo si passa alla pratica grazie alle Biblioteche di Roma e agli studenti del Pasteur e dell’Asisium abbiamo chiesto l’arduo compito di progettare eventi culturali che possano coinvolgere e attirare un pubblico giovane nelle trentanove biblioteche capitoline.

 

Il giorno dopo si esce dal MAXXI e il Museo delle Mura è la prima tappa di un tour che ci porta in altro spazio espositivo. Federico Fossi e Yasmine Mittendorff, ufficio stampa d UNHCR, ci raccontano come hanno lavorato alla mostra “Ti racconto la mia storia. Bambini in fuga in America Latina”.

Comunicazione e impegno vanno di pari passo.

 

Federico Fossi di UNHCR

 

Si prosegue con la visita alla Ex Cartiera Latina del Parco dell’Appia Antica dove Francesca Mazzà, responsabile dell’Ufficio Comunicazione, ci ospita per proseguire i lavori. La visita guidata a quella che era una importante realtà produttiva è lo spunto per un ragionamento sull’archeologia industriale della capitale.

 

Fin dal pomeriggio e per i restanti giorni a seguire gli studenti hanno quindi lavorato all’ideazione e alla scrittura dei loro progetti di alternanza scuola lavoro.

Scritti di loro pugno rispecchiano a pieno i parametri di un’iniziativa che li ha portati a scoprire il dietro le quinte di un mondo, quello della cultura, che ha offerto il punto di partenza per progettare altre incursioni in altrettanti contesti professionali.

 

Museo MAXXI
Federico Borzelli

Marketing territoriale e Formazione per il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo.