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Un dialogo tra due (folli) punti di vista – MAXXI A[R]T WORK
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Un dialogo tra due (folli) punti di vista

L’Italia vanta una tradizione artistica piena di grandi maestri ed opere inestimabili.
Ed oggi, cosa resta da dire ad un artista contemporaneo?
Che valore può avere il suo lavoro?

 

Pensiamo ai “tagli” di Fontana e ai tanti luoghi comuni: “Avrei potuto farlo anch’io”; “è solo un buco”; “non significa niente”; “e lo vendono a milioni di euro..”. Ma quest’arte racchiude in sé una quantità di significati che difficilmente si riuscirebbero a condensare in un solo articolo.

 

Gli studenti dell’Istituto Piccole Ancelle del Sacro Cuore hanno tradotto queste riflessioni in un dialogo immaginario tra “concetti spaziali”: quello contemporaneo, per l’appunto, di Lucio Fontana e quello della rinascimentale “Città Ideale”.

 

Carolina Basso, Ilaria Felice, Elena Lippiello, Leonardo Romey e Alessio Maretti (Istituto Piccole ancelle del Sacro Cuore) hanno scritto una sceneggiatura vera e propria, completa di dialoghi, pronta per essere realizzata.

 

 

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Tanti spazi, tanti concetti 

 

Immaginiamo un incontro tra due opere all’interno di un camion, mentre si accingono a cambiare museo in occasione di una mostra.

 

Durante il trasporto, a causa di una brusca curva, il velo anonimo che protegge le opere cade, ed è qui che i due quadri si “scoprono”…

 

città ideale

“Città Ideale” – Anonimo.

 

Città ideale: Chi è lei? In tutta la mia esistenza non ho mai visto un’opera tanto bizzarra, se la posso definire tale…

 

Concetto spaziale: Cioè stavo a dormì e mi ritrovo davanti sto pezzo di antiquariato. Semmai – chi sei tu?

 

Città ideale: Io non sono un’opera qualunque, io sono un quadro basato su criteri geometrici e regole ottiche. Mentre lei è semplicemente un ridicolo taglio su una tela…

 

Concetto spaziale: Ma sentilo…! Io rappresento l’infinito e so’ il cardine dell’arte contemporanea. A te non se sa manco chi t’ha creato. T’ho sorpassato da secoli ormai, sei vecchio! Tu e la tua concezione di prospettiva come unico punto di osservazione del reale! Fidate, non c’è più bisogno di raffigurare la realtà così come t’appare..

 

Dopo un momento di spaesamento, Città ideale si riprende e risponde a tono.

concetto spaziale fontana

“Concetto Spaziale”- Lucio Fontana

Città ideale: Io rappresento una realtà comprensibile a tutti, la mia visione è razionale! Mentre con te questo non può accadere.

 

Concetto spaziale: Ma che ne sai te! E’ una teoria bella che andata la tua, non ce lo sai che l’arte non è solo imitazione ma può esprimere un concetto, un’idea, capace di sconvolgere le certezze dello spettatore?

 

Un movimento improvviso interrompe il dialogo..

 

Città ideale: Oh perbacco! Che succede!?

 

Concetto spaziale: N’è niente, sta’ sereno!

 

Il camion ha preso una tra le numerose buche della capitale e le opere cadono ritrovandosi davanti al museo MAXXI.

 

Concetto spaziale: Aò ma ‘nvedi te… semo finiti al MAXXI!

 

Città ideale: Caspiterina… cos’è questa folla che ci osserva con quei gingilli in mano?

 

Concetto spaziale:Te lo spiego dopo, corriamo su che c’e’ Gravity. Sembra robba bòna!

 

Le opere salgono così per le scale del museo, arrivando davanti a l’ingresso della mostra.

 

Città ideale: Cos’è tutto questo buio? Che razza di museo è?

 

Concetto spaziale: Questa è modernità, superamento del concetto di immobilità, ancora n’hai capito?

 

Città ideale: Cosa succede? Ci stanno travolgendo!

 

Concetto spaziale: Annamosene va, che questi co’ ‘sti flash ce rovinano la tela! E chi ce restaura poi a noi, coi tempi che corrono…

 

Ma Citta’ ideale, vedendo la proiezione del video raffigurante il “buco nero”, senza sapere cosa sia e scambiandolo per una via di uscita, decide di entrarvi trascinando con sé il suo compare di avventure.

 

Che ne è stato di quei due?

 

Chissà, forse un giorno scopriremo che razionalità e istinto camminano insieme in un’altra dimensione, ma questa è tutta un’altra storia .

 

 

 

Fine.

 

Museo MAXXI
Giulia Masini

Marketing territoriale e Formazione per il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo.