Top
La piccola grande opera di Paola Pivi – MAXXI A[R]T WORK
fade
7699
post-template-default,single,single-post,postid-7699,single-format-standard,eltd-core-1.1.1,flow child-child-ver-1.0.0,flow-ver-1.3.6,,eltd-smooth-page-transitions,ajax,eltd-grid-1300,eltd-blog-installed,page-template-blog-standard,eltd-header-vertical,eltd-sticky-header-on-scroll-up,eltd-default-mobile-header,eltd-sticky-up-mobile-header,eltd-dropdown-default

La piccola grande opera di Paola Pivi

Il laboratorio di giornalismo di MAXXI A[R]T WORK guida gli studenti a trovare il modo migliore per esprimere al meglio la loro idea sull’arte.

I ragazzi  del Liceo linguistico Eugenio Montale di Roma hanno visitato le tante mostre e si sono soffermati sulle opere che più li hanno ispirati.

Caterina Cardinali ha posato gli occhi su una “piccola, grande” opera di Paola Pivi.

 

Paola Pivi. World record.
Foto di Musacchio, Ianniello & Pasqualini

La piccola grande opera di Paola Pivi

 

Pensiamo allo spazio come qualcosa di indefinito, che si trova al di fuori della nostra portata e dei nostri confini, eppure l’arte non ha limiti.

Paola Pivi, artista italiana, porta al MAXXI una delle sue prime opere che rappresenta alla perfezione la complessa relazione tra l’uomo e lo spazio.

 

Nella Galleria 5 del museo di Zaha Hadid troviamo la mostra “World Record” e tra le varie opere esposte c’è ‘Scatola umana’ (realizzata nel 1994).

Un occhio disattento potrebbe scorgere solo un piccolo e semplice cubo trasparente, posto in una stanza semivuota, tuttavia sappiamo che come l’edificio non fa il museo la scatola non fa l’opera.

 

Paola Pivi ci spinge a uscire dagli schemi plasmando all’interno di una modesta figura geometrica l’intero spazio, portando l’uomo a farsi una domanda: viviamo dentro dei limiti o siamo noi che costruiamo barriere?

 

Caterina Cardinali

Museo MAXXI
Giulia Masini

Marketing territoriale e Formazione per il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo.