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Orientamento post diploma. La parola ai professioni - MAXXI A[R]T WORK
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Orientamento post diploma. La parola ai professioni

“C’è qualcosa in ognuno di noi che ci guida e ci orienta nella vita. Una bussola interiore che ci spinge a seguire la nostra strada e a trovare il nostro posto nel mondo. Seguila e goditi le tue scelte e sarà incredibile scoprire quanto lontano puoi arrivare” ha scritto il regista Alejandro Jodorowsky e, se applicassimo quanto detto nel campo lavorativo, basterebbe tanto ottimismo e fiducia in se stessi per essere sicuri di azzeccare la strada giusta?

Riuscire a fare il lavoro ideale è il sogno di tutti ma è pure vero che pochi hanno la capacità di riconoscere quella vocazione che possa essere il punto di partenza per intraprendere il lungo viaggio che è la vita lavorativa.

Pianificare una carriera è cosa complicata e complessa.  I fatalisti sperano di essere nel posto giusto nel momento giusto ma è pur vero che è indispensabile avere le competenze e la formazione adatta al ruolo, altrimenti si rischia di avere solo rimpianti.

Benedetto Turcano e uno studente del Liceo Enzo Rossi

 

L’Orientamento è la parola magica che negli ultimi anni è sulla bocca di tutti coloro che lavorano nella scuola perché, una volta diplomati o laureati è evidente che il mondo del lavoro non è pronto ad accogliere a braccia aperte tutti coloro che sono alla ricerca di un impiego. Per evitare di rimanere a spasso è indispensabile ponderare a monte scelte che segnano indelebilmente la carriera lavorativa ma, non è facile far combaciare passioni, attitudini, capacità con un’offerta formativa post diploma decisamente abbondante. Basta sfogliare la brochure o il sito ufficiale di un grande ateneo per capire che i corsi di laurea sono tanti e, agli occhi degli indecisi, possono risultare addirittura troppi. In poche parola c’è l’imbarazzo della scelta ed è complicato orientarsi.

 

 

 

Spesso e volentieri c’è bisogno di una guida che possa aiutarci a capire quale sia la strada giusta per riuscire ad arrivare alla meta, è infatti ovvio che un consiglio da chi lavora già nel settore risulta utile ma, allo stesso tempo l’ideale sarebbe sentire più campane.

Gli strumenti per riuscire a scandagliare l’immensa offerta formativa post diploma non sono chiari a chi è non si è ancora diplomato e le domande che rimbombano in testa sono sempre le stesse.

Cosa mi interessa tanto da diventare un lavoro? Quali studi sono utili per trovare il lavoro ideale? Il mercato del lavoro che esigenze ha o avrà tra qualche anno?

 

Mentre si leggono le presentazioni dei corsi di laurea sui siti ufficiali degli atenei è consigliabile consultare, ad esempio, il portale del Progetto Excelsior di Formacamera – Azienda  speciale della Camera di Commercio di Roma dove è possibile conoscere il quadro previsionale della domanda di lavoro e dei fabbisogni professionali e formativi espressi dalle imprese.

 

Un altro elemento che influisce sulla scelta sono i consigli che vengono dagli adulti. La parola dei famigliari è senza dubbio determinante ma non è detto che sia adeguata e veritiera.

 

La presidente Bruni con gli studenti del Liceo Amari Mercuri

Se il sogno nel cassetto è lavorare nel settore museale, dal 2016 ad oggi, cerchiamo di rispondere alle domande e alle curiosità di chi sceglie il PCTO del MAXXI per capire meglio quali siano gli studi più adatti per entrare nel settore lavorativo della cultura.

Il valore aggiunto di MAXXI A[R]T WORK è sempre stato il contributo apportato dallo staff del museo, che edizione dopo edizione, ha preso la parola per raccontare nel dettaglio il dietro le quinte delle professioni museali.

 

E’ grazie ai nostri colleghi che gli studenti e le studentesse di MAXXI A[R]T WORK possono entrare in contatto con i tanti professionisti che concorrono alle diverse fasi che vanno dall’ideazione del concept di una mostra alla campagna di comunicazione di un evento culturale. Il dialogo che nasce tra gli addetti ai lavori e i/le liceali è senza ombra di dubbio il fiore all’occhiello di una FSL che ha visto la partecipazione di più di 6.500 studenti.

Nonostante il termine Orientamento non compaia più nel titolo della Formazione scuola-lavoro che, nel 2025, ha preso il posto di PCTO è pur vero che questo fondamentale aspetto è rimasto nelle linee guida del Ministero dell’Istruzione e del Merito cosi come nelle Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza scuola-lavoro del 2017.

Nel programma di MAXXI A[R]T WORK abbiamo sempre dato molta importanza all’Orientamento post diploma tant’è che oltre ad invitare diversi atenei, ITS e scuole specializzate a mettere a disposizione dépliant e brochure dei loro corsi, abbiamo previsto incontri tra gli addetti ai lavori del settore culturali e le scolaresche che si iscrivono alla FSL del MAXXI. Ad oggi sono più di cento i professionisti che hanno preso la parola durante le tante edizioni e, non a caso, abbiamo dedicato una sezione di questo blog ai professionisti che hanno contribuito a questo fondamentale servizio, pensato per chi dopo la maturità non ha le idee chiare sul da farsi.

 

Alessio Agresta con gli studenti del Liceo Foscolo

Nel programma sono innumerevoli i momenti di confronto tra gli addetti ai lavori e gli studenti che hanno la possibilità di dialogare, senza intermediazione, con chi lavora in un ambito che richiede specializzazioni acquisite durante corsi di laurea, master, dottorati e via dicendo. Ma a parte l’ambito prettamente museale c’è anche l’indotto ed infatti a prendere la parola ci sono anche, per fare qualche esempio, giornalisti, videomaker, pubblicitari e grafici.

L’incontro tra professionisti e studenti è pensato come un dialogo aperto e colloquiale che curiamo con particolare attenzione, con l’obiettivo di mettere a disposizione delle scolaresche un servizio di orientamento che non sia mai freddo o sterile.

Il valore aggiunto di MAXXI A[R]T WORK è che riusciamo a soddisfare le richieste dei partecipanti che chiedono di poter incontrare uno specifico professionista.

Lorenza Baroncelli, Pippo Ciorra con gli studenti del Liceo Amari Mercuri di Marino

È cosi che i colleghi del museo entrano nella grande sala dove si tiene MAXXI A[R]T WORK come testimoni diretti delle professioni museali e il loro contributo al workshop Come nasce una mostra è indispensabile perché possono svelare agli studenti quei segreti del mestiere che vengono dalla pratica quotidiana oltre che dalla formazione accademica. E sono gli stessi studenti a chiedere “ma tu per fare questo lavoro che studi hai fatto?”

E’ grazie a questa domanda, tanto semplice quanto di capitale importanza, che i direttori artistici, i curatori, gli architetti dell’ufficio allestimento, gli specialisti della comunicazione e del marketing, ecc. possono raccontare in prima persona i loro percorsi di formazione e le loro carriere.

Se la domanda è come si diventa curatori di una mostra e a rispondere è Lorenza Baroncelli (Direttrice del dipartimento Architettura del museo) è una occasione più unica che rara. Per un liceale dialogare con chi è al vertice di una istituzione museale come il MAXXI è un valore aggiunto senza pari.

 

Sempre del Dipartimento Architettura sono tanti i colleghi e i consulenti esterni che hanno preso la parola ma il senior curator Pippo Ciorra è sicuramente colui che si è reso più disponibile a dialogare con i liceali, dopodiché Margherita Guccione, Elena Tinacci, Laura Felci, Andrea Di Nezio, Alessandra Spagnoli, Chiara Castiglia così come il curatore esterno Luca Garofalo sono i professionisti che durante le diverse edizioni del PCTO hanno raccontato come nasce una mostra di architettura oltre a raccontare il loro percorso di studi.

 

Giulia Ferracci al MAXXI L’Aquila con gli studenti deli Liceo Bafile

Con l’avvio dei lavori del progetto del Grande MAXXI, Alessio Agresta è il collega che più volte ha raccontato agli studenti il processo che ha portato alla realizzazione dell’area verde sul piazzale del museo. E’ inutile dire che l’Architettura del paesaggio è un tema che interessa molto i più giovani.

Chi pure è sempre disponibile a presentare il dietro le quinte delle mostre di Fotografia del MAXXI è Simona Antonacci e quindi Maria Delpriori.

Del Dipartimento Arte ci teniamo a ringraziare Monia Trombetta, Giulia Ferracci, Anne Palopoli, Ilenia D’Ascoli, Giulia Mastropietro, Eleonora Farina, Giulia Catani, Chiara Ianeselli, Fanny Borel, Chiara Bertini, Marianna Loiacono che hanno preso la parola durante le tantissime edizioni del PCTO.

Tra i consulenti esterni del museo non possiamo dimenticare il curatore Simone Ciglia che, in passato, si è adoperato soprattutto per le edizioni al MAXXI L’Aquila.

Per l’allestimento delle mostre la testimonianza di Benedetto Turcano è sempre di fondamentale importanza e sono tante le occasioni durante le quali ha dato consigli preziosi soprattutto a chi sceglie di cimentarsi nel team Allestimento del PCTO.

All’appello non mancano altri settori lavorativi che sono fondamentali per il museo ed è per questo che ci abbiamo tenuto che Marta Morelli, Giovanna Cozzi e Stefania Napolitano prendessero la parola; il loro intervento si è focalizzato sui progetti Educativi, lo stesso ha fatto Giada Pipitone (Educatrice al patrimonio culturale per l’Ufficio Educazione).

Angela Parente, Claudia Torrini e gli studenti del Liceo Vivona

Medesimo discorso per l’Ufficio Editoria – ovvero lo staff che cura la realizzazione dei cataloghi delle mostre – ed è grazie a Chiara Braidotti, Chiara Cottone e Maria Pia Verzillo che gli studenti hanno scoperto una professione prima sconosciuta.

Idem come sopra per le attività del Centro Archivi di Architettura. Carla Zhara Buda, Angela Parente e Claudia Torrini hanno accolto le scolaresche che non avevamo mai avuto l’occasione di capire come e perché un museo raccoglie, conserva e valorizza progetti di importanti studi di architettura

Altro ambito lavorativo che interessa particolarmente la cosiddetta Generazione Z è ovviamente  la comunicazione e quindi ringraziamo Prisca Cupellini, Cecilia Fiorenza, Eleonora Colizzi e Dania Alivernini che hanno preso la parola durante i workshop.

Ci teniamo a ringraziare Federico Pescuma che ha illustrato le regole della sicurezza all’interno delle sale espositive. Aspetto di fondamentale importanza per chi si confronta con l’allestimento di una mostra.

Dulcis in fundo ringraziamo la presidente Emanuela Bruni che, lo scorso aprile, ha dato il benvenuto agli studenti e alle studentesse del Liceo artistico Frammartino di Monterotondo.

Museo MAXXI
Federico Borzelli

Formazione scuola-lavoro per il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo.