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Una tesi da 110 e lode su MAXXI A[R]T WORK – MAXXI A[R]T WORK
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Una tesi da 110 e lode su MAXXI A[R]T WORK

Giovanni Scifo, studente della Facoltà di Economia di Tor Vergata, ha discusso, a novembre 2018, una tesi dedicata al progetto di Alternanza scuola lavoro del MAXXI. 

Dopo avergli fatto le più sentite congratulazioni, gli abbiamo chiesto di scrivere un articolo per raccontare il lungo lavoro svolto.

 

 

A marzo 2018 ho deciso che avrei concluso il mio percorso di laurea magistrale, alla Facoltà di Economia di Tor Vergata, con una tesi dedicata a temi che mi appassionassero e mi coinvolgessero in prima persona.

Mi sono subito rivolto ad Annalisa Cicerchia, docente di Management delle imprese creative, alla quale ho fatto presente quanto avessi apprezzato una visita effettuata al MAXXI, organizzata l’anno precedente nell’ambito del suo corso.

 

Queste sono le premesse che nei primi mesi del 2018 mi hanno portato a prendere in esame MAXXI A[R]T WORK, il progetto di Alternanza scuola lavoro del Museo nazionale delle arti del XXI secolo.

 

E’ un progetto atipico, innovativo e si sposa perfettamente con la filosofia della fondazione, e stimola i giovani a perseguire le loro passioni nella costruzione del loro futuro.

 

Ho avuto così l’opportunità di conoscere meglio Federico Borzelli e Giulia Masini, i responsabili già del marketing territoriale della Fondazione MAXXI che hanno ideato MAXXI A[R]T WORK.

 

Federico e Giulia mi hanno guidato alla comprensione del progetto di Alternanza scuola-lavoro, nel quale ho ritrovato elementi che nel corso della mia crescita formativa e personale ho considerato essere imprescindibili: la passione per l’arte e per la cultura, il valore aggiunto della creatività, il lavoro di gruppo, l’importanza della comunicazione.

 

Ho cominciato così a lavorare su una tesi di ricerca che tratta di management museale e di strategie rivolte alla costruzione di un rapporto profondo con il pubblico che fosse capace di creare opportunità ad entrambe le parti coinvolte: i musei e i loro visitatori.

Quale miglior contesto se non MAXXI A[R]T WORK per studiare da vicino queste dinamiche?

 

Nelle giornate di Alternanza scuola-lavoro al MAXXI, alle quali ho partecipato tra Maggio e Giugno ho notato il rapporto rivoluzionario instaurato tra gli studenti e il museo, costruito su una comunicazione informale e appassionante. I ragazzi erano entusiasti, proponevano idee, erano a loro agio a discutere di problem solving e di marketing tanto quanto lo erano a condividere la loro passione per un pezzo di Kendrick Lamar.

 

Ho proposto ai ragazzi un questionario che ponesse domande su tutto ciò che affrontavano durante MAXXI A[R]T WORK: la visita al museo, l’approccio al mondo del lavoro e all’arte contemporanea, il rapporto con i tutor, i contenuti prodotti durante i laboratori.

 

Ciò che emerso mi ha sorpreso: se dalla lettura di articoli accademici e volumi dedicati mi sarei aspettato di trovare un interesse preponderante verso le tecnologie e i social media utilizzati nel progetto, ciò che ho riscontrato è un forte gradimento per il rapporto coinvolgente instaurato con i tutor e i professionisti e gli addetti ai lavori coinvolti.

Grazie a loro, infatti, i ragazzi hanno compreso al meglio le opere d’arte, la mission di un museo, le peculiarità delle varie figure professionali coinvolte.

 

 

I vari gruppi di lavoro hanno creato contenuti in un luogo stimolante, hanno fatto parte di una community aperta e interessata al loro punto di vista.

 

Gli studenti al termine dell’esperienza hanno cambiato il loro rapporto con il museo. L’attenzione verso il MAXXI non si è esaurita con il progetto di Alternanza ma è continuata tramite una riflessione personale, la condivisione dell’esperienza sui social network e il rapporto con i tutor.

 

Il MAXXI A[R]T WORK mette di fronte ad un’evidenza importante per i musei: le esperienze e le proposte emozionali diventano essenziali alla longevità e alla crescita e creano un rapporto con i visitatori che si evolve fino a diventare quotidiano, un valore aggiunto inestimabile.

 

 

Giovanni Scifo

Museo MAXXI
Federico Borzelli

Marketing territoriale e Formazione per il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo.