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I souvenir del Lazio in mostra al MAXXI - MAXXI A[R]T WORK
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I souvenir del Lazio in mostra al MAXXI

L’ambizioso obiettivo del PCTO Lazio Contemporaneo per le Scuole è stato di progettare e realizzare con fantasia e originalità le migliori forme possibili di souvenir delle cinque province laziali.

 

Grazie al PCTO di Lazio Innova, gli studenti dei licei artistici della regione hanno potuto misurarsi con un progetto decisamente complesso e articolato che li ha impegnati da novembre 2022 a maggio 2023.

 

La fase di progettazione di Cookit – Simboli di Roma

Abbiamo proposto agli studenti tre quesiti ed è così che ha preso il via un lungo lavoro che ha visto coinvolti, oltre ai ragazzi, i loro professori, i tutor del MAXXI, i docenti di ISIA Roma Design e i tecnici specializzati dei FabLab di Lazio Innova.

 

Può un oggetto trasmettere i valori culturali ed estetici di un territorio? La tradizione e l’innovazione possono andare di pari passo? È possibile raccontare un luogo con un prodotto di design?

 

Per rispondere a queste domande è stato indispensabile mettere insieme creatività e imprenditorialità, avere uno sguardo rivolto al futuro pur avendo ben presenti le tipicità del contesto culturale, artigianale e tradizionale del cinque province del Lazio.

 

Una serie di seminari tenuti da addetti ai lavori ed esperti del settore ha indicato le regole base del design di prodotto, dell’exhibition design e della comunicazione coordinata. Grazie a questo presupposto 1100 studenti di ventisei licei artistici hanno avuto la formazione indispensabile per affrontare la seconda fase del PCTO.

 

Ai tutor di MAXXI A[R]T WORK il compito di presentare agli studenti il brief di progetto che chiedeva ai team di presentare un concept articolato su tre diverse voci tra loro correlate.  La triade doveva essere composta da un souvenir esplicitamente legato al territorio, un espositore coordinato e un progetto di comunicazione che esplicitasse l’identità del prodotto.

 

È stato chiaro, fin dal lancio del PCTO, che si escludeva a priori quanto il mercato solitamente propone ai turisti ovvero anonimi prodotti industriali realizzati in larga scala che altro non sono che souvenir estranei alle tradizioni artigianali locali, solitamente realizzati con materiali di bassa qualità e quasi mai attenti alla sostenibilità.

Basti pensare alle solite calamite o alle t-shirt con immagini stereotipate e frasi fatte. Al contrario abbiamo chiesto agli studenti di ragionare sulla complessità del patrimonio culturale materiale e immateriale locale, li abbiamo aiutati ad analizzare i punti di forza delle tradizioni del territorio e quindi li abbiamo guidati nell’elaborazione di una sintesi ideale che desse forma e sostanza a prodotti potenzialmente da immettere sul mercato. A monte, ogni team ha definito il target di riferimento ovvero ha delineato l’identikit del possibile acquirente.

 

L’espositore di Lu Paparone – Il gioco di Rieti

I gruppi di lavoro, supportati dai docenti scolastici, hanno fatto ricerca per individuare le tecniche artigianali e le tipicità della zona di appartenenza ma allo stesso tempo hanno sperimentato nuove soluzioni e sfruttato materiali alternativi ed ecosostenibili.

L’innovazione è stata fin da principio il presupposto di Lazio Contemporaneo per le scuole.

Alla candidatura dei concept è seguita la selezione a cura di una giuria di esperti (Domitilla Dardi, Marco Pietrosante, Lucilla Furfaro, Flavia Rossi e Stefano Gigli) che ha avuto il compito di scremare le trentatré proposte.

 

 

 

Sono salite sul podio le seguenti proposte:

 

Cookit  – Simboli di Roma del Liceo Artistico Statale Via di Ripetta – sede Pinturicchio di Roma;

Marete – Dal porto al portare di I.I.S. Via dell’Immacolata, 47 del Liceo Artistico, Civitavecchia (RM);

Lu Paparone – Il gioco di Rieti dell’I.I.S. Elena Principessa di Napoli – sezione Liceo Artistico A. Calcagnadoro di Rieti;

Teresa – Assesì accomm’è dell’ I.I.S. Bragaglia di Frosinone;

Tramandare – Pane e storie di Priverno dell’ ISISS T. Rossi di Priverno (LT),

TerraeTuscia – Seminare per ricordare dell’ I.I.S. F. Orioli di Viterbo.

 

I primi schizzi della borsa Teresa – Assesì accomm’è

I suddetti sei progetti hanno passato la selezione e quindi i rispettivi team hanno avuto accesso alla successiva fase del PCTO.

 

Da marzo 2023 i workshop tenuti presso i FabLab degli Spazi Attivi sono stati curati dal corpo docente di ISIA Roma Design, dai tutor di MAXXI A[R]T WORK e ovviamente dal personale specializzato di Lazio Innova e sono da considerarsi il momento più significativo e impegnativo dell’intero percorso.

La tecnologia messa a disposizione ai team (software per la modellazione 3D e relative stampanti, Laser cut, stampanti plotter, ecc.) ha permesso di realizzare concretamente i prototipi dei souvenir, gli espositori e la brand indentity. Dopo mesi di brainstorming, workshop di progettazione e laboratori siamo finalmente arrivati al traguardo.

 

 

Il 29 maggio 2023 la mostra di Lazio Contemporaneo per le Scuole al MAXXI è da considerarsi il punto d’arrivo di un PCTO grazie al quale gli studenti hanno riscoperto la storia dei territori d’appartenenza, hanno imparato le regole del marketing territoriale e ovviamente hanno compreso le tecniche e i linguaggi del design.

Il bell’allestimento della mostra ha ulteriormente valorizzato i souvenir di Lazio Contemporaneo per le Scuole palesando il valore artistico dei souvenir e allo stesso tempo la loro capacità di raccontare in modo originale il territorio e le tante storie spesso poco conosciute.

 

Al FabLab di Latina la prova di stampa di Tramandare – Pane e storie di Priverno

Con Cookit, Marete, Lu Paparone, ecc. il patrimonio culturale e la promozione turistica vanno di pari passo perché gli studenti hanno trovato il punto di fusione tra estetica e funzione mettendo in campo ironia, tecnologia e bellezza. A volte basta un porta pane o una borsa fatta di reti da pesca per raccontare la storia di un luogo oppure è un gioco da tavolo il modo migliore per conoscere le bellezze del centro storico. In altre parole un souvenir ben progettato è molto di più di un semplice sopramobile che prima o poi finisce in un cassetto o peggio ancora nel secchio.

 

In altre parole è grazie al PCTO Lazio Contemporaneo che più di cento studenti hanno riletto la storia dei territori d’appartenenza, hanno imparato le regole del marketing territoriale, hanno compreso le tecniche e i linguaggi del design.

 

I team, grazie ai workshop nel FabLab, hanno scoperto come si passa da un’idea al prototipo, si sono misurati con le diverse fasi che vanno dalla modellazione alle realizzazione, hanno imparato a ottimizzare la la progettazione  per arrivare alla produzione imparando a lavorare in team con dei professionisti, hanno imparato a scrivere una didascalia e un colophon, hanno ideato un logo e un payoff avvicinandosi alle tecniche di visual merchandising e hanno imparato a utilizzare materiali e tecnologie necessarie alla realizzazione concreta dei souvenir.

 

Gli studenti del Liceo Artistico A. Calcagnadoro di Rieti al MAXXI

Da parte del MAXXI è doveroso ringraziare il Direttore regionale Alberto Sasso D’Elia, Luigi Campitelli, Pina Maiorano, Monia Montana, Stefano Gigli, Claudia Cotesta, Alessandro Colacino, Katia Armati, Claudia Attanasio, Valentina Diana, Francesca Fortuna, Eleonora De Risi, Marta Fuligno  e Dania Grani di Lazio Innova e tutti i referenti dei FabLab Lazio – Spazio Attivo di Latina, Viterbo, Bracciano, Ferentino, Roma Casilina e Rieti.

 

E’ altrettanto importante ringraziare il Direttore Tommaso Salvatori, Antonello Lipori, Mario Rullo, Marco Pietrosante, Francesco Fidani, Roberto Paura, Massimiliano Datti, Mario Fois, Alessandra Giacomelli, Marco Ripiccini, Alessandro Spalletta di ISIA Roma Design così come i tutor Natascia Gnagnarella, Matteo Iafrate, Giulia Fanicchia, Marta Piraccini, Chiara Raho, Rebecca Venzi, Giovanna Merialdo, Elisabetta Tempesta, Vivaldo Lleshi, Chiara Mancino, Alessandro Torre e Federica Tumminello (sempre di ISIA Roma Design). Stefano Salvi e Luca Santarelli hanno curato l’allestimento della mostra.

 

Per concludere ringraziamo i professori dei sei istituti scolastici: Maria Assunta Grande, Laura Morrone, Stefania Fieno, Romina Peppetti. Elena Boaga, Raffaella Borrelli, Fabio Giona, Luisa Nieddu, Angela De Castris, Michela Mollo, Rosa De Luca, Antonio Buldini, Caterina La Cava, Marco Piccioni, Francesca Fornara , Sabrina Bartolomei, Adriano Berretta, Alessandra Cattani.

 

Tutto questo non sarebbe stato possibile senza Susanna Correrella (coordinamento di MAXXI A[R]T WORK) e il supporto di Domitilla Dardi (senior curator del Design di MAXXI Architettura).

 

Le fotografie della gallery sono di Gianluca Fiore e Riccardo Musacchio.

Le fotografie dell’articolo sono di Federico Borzelli e di Susanna Correrella.

 

Guarda il video sulla pagina Facebook della Lazio Startupper School 

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Museo MAXXI
Federico Borzelli

Marketing territoriale e Formazione per il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo.