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La mia maturità dedicata all'Art Nouveau - MAXXI A[R]T WORK
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La mia maturità dedicata all’Art Nouveau

Hajar D. si è diplomata a luglio scorso e oggi ci racconta come è andato il suo esame della maturità.

Non mancano consigli e segreti per chi dovrà affrontare la prova più temuta dai liceali.

 

 

I minuti prima di entrare sembrano non passare mai. Ho il cuore in gola, un’ansia che mi divora lo stomaco e la mente affollata da tutti i ripassi fatti negli ultimi giorni, mentre prego mentalmente che non mi venga fatta proprio quella domanda che non so.

Guardo il cielo. O la va o la spacca.

 

Faccio un respiro profondo, apro la porta e varco la soglia. “Buongiorno!”

 

Quest’anno l’esame di maturità ha avuto una struttura diversa dal solito: invece delle nove materie classiche, se ne consideravano solo quattro (due d’indirizzo e due esterne), e si poteva presentare un PowerPoint sul percorso di Formazione Scuola-Lavoro oppure un elaborato scritto e non solo, lasciando ampio spazio alla libertà personale.

 

A noi, della sezione  B IPSCT (design della comunicazione visiva e pubblicitaria) dell’IIS Margherita Hack di Morlupo (RM), sono uscite Grafica e Comunicazione come materie interne, Italiano e Inglese come esterne.

Mi aspettavo che uscisse  Grafica, essendo materia d’indirizzo e invece no. Comunicazione è stata una sorpresa, pensavamo ad Arte, ma era comunque fattibile. Le materie esterne sono state inaspettate, soprattutto Inglese, ma sono riusciti a fare i collegamenti. Il vero problema sarebbe stato se fosse uscita Matematica.

La nuova modalità, con meno materie, mi era sembrata da subito un vantaggio, anche se restava il rischio di non riuscire a valorizzare al massimo il proprio potenziale su argomenti meno affini.

 

La preparazione è stata intensa e accompagnata da molta ansia. Le prove scritte erano la parte più temuta ma c’è anche l’incertezza dell’esame orale. Per il tema ho scelto, tra le tracce disponibili, quella che avevo già approfondito durante l’anno e che sentivo più vicina, ovvero la proposta C2: partendo dall’analisi dell’opera Alzarsi all’alba di Mario Calabresi, e basandoci sulle nostre esperienze e letture, dovevamo riflettere sul concetto di fatica che emerge dal brano.

 

Il workshop “Le professioni museali” al MAXXI

La prova di Grafica richiedeva di disegnare un logo a mano per poi rifinirlo al computer. Ci sono stati consegnati due fogli: uno con le indicazioni e un A3 per il bozzetto. Le tre tracce erano state preparate dal nostro professore interno. Ho svolto quella incentrata su un brand di alcolici, che comprendeva la creazione del logo, accompagnato da una piccola presentazione esplicativa, una locandina e l’icona per l’applicazione. Il tempo a disposizione per entrambe le prove era di sei ore.

 

Nonostante la forte tensione e l’ansia essendo la prima a essere chiamata, all’esame orale sono riuscita a mantenere un tono naturale ed evitare di recitare un discorso a memoria. In questo mi ha aiutato molto il percorso di Public speaking seguito durante il PCTO al MAXXI: i consigli e le dritte dei nostri tutor sono stati preziosi, per ciò ho voluto inserire questa esperienza anche nel PowerPoint.

Ho avuto qualche momento di difficoltà (un blackout in Inglese, una domanda di Italiano a cui non riuscivo a rispondere subito), sono riuscita a portare a termine l’esame, ottenendo un risultato migliore di quanto mi aspettassi.

 

La mostra di Alphonse Mucha a Palazzo Bonaparte. Foto di Hajar.

Per l’esame ho scelto come filo conduttore l’Art Nouveau, un tema molto vasto, ma sono riuscita a collegare tutte le materie partendo dalla Belle Époque e da Alphonse Mucha.

Avendo visitato la vasta e accurata mostra su questo artista a Palazzo Bonaparte, che mi ha fatto appassionare a tale stile, sono riuscita a creare un percorso coerente e approfondito grazie alle informazioni preziose che avevo acquisito.

Sono partita dalla nascita dell’Art Nouveau per la Grafica, passando per la pubblicità e i poster in Inglese e per la comunicazione aziendale per Comunicazione, fino ad arrivare al Decadentismo di D’Annunzio e Pascoli in Italiano.

Ho scelto il Decadentismo come corrente letteraria da collegare all’Art Nouveau perché presentano caratteristiche molto simili. Nel Decadentismo ritroviamo la ricerca della bellezza nella natura con Pascoli, come nella poesia Il gelsomino notturno, mentre con D’Annunzio si esplora la bellezza carnale e la figura della femme fatale nella sua opera Il piacere, attraverso il personaggio di Elena, una delle donne amate dal protagonista Andrea Sperelli.

La ricerca di motivi e decorazioni naturali e l’esaltazione della figura femminile sono fondamentali nell’Art Nouveau di Mucha.

 

Per quanto riguarda l’FSL (ex  PCTO), da presentare nella presentazione PowerPoint dopo il colloquio, avevo inserito diversi progetti che avevo svolto in presenza. Come prima esperienza ho inserito la più recente, che si collegava perfettamente anche con il tema dell’esame orale: si trattava di uno stage di 20 ore – le ultime rimaste – svolto presso la tipografia DJK Grafica a Monterotondo. A conclusione del percorso ci è stato assegnato un compito finale: creare una felpa personalizzata. Per l’occasione, ho ideato un design ispirato proprio all’Art Nouveau.

 

Come seconda e terza esperienza FSL ho inserito i progetti realizzati al MAXXI. Dopo la prima esperienza del 2023, utile per comprendere i principali uffici che concorrono alla realizzazione di una mostra, l’anno dopo, sempre al MAXXI A[R]T WORK, ho scelto di far parte del team del Comunicazione con un occhio di riguardo al Marketing territoriale. Per la mostra Memorabile. Ipermoda il team del quale facevo parte ha curato la creazione dell’identità visiva e di possibile strategie di comunicazione e promozione.

 

La presentazione del progetto grafico

 

Ci siamo occupati del logo, della campagna social e della promozione, operando a tutti gli effetti come l’ufficio comunicazione esterna del museo. La nostra proposta è stata molto originale e convincente tant’è che lo staff della FSL del museo l’ha presentata a Maria Luisa Frisa, curatrice della mostra, che ha apprezzato molto il nostro ipotetico progetto.

 

Il consiglio finale che lascio agli studenti è di scegliere per l’esame orale della maturità un argomento sentito come proprio, provando a collegarci anche le esperienze di Formazione scuola-lavoro, e di non lasciare all’ultimo anno l’accumulo delle ore da svolgere: bastano poche decine di ore per costruire un buon progetto da inserire nel discorso d’esame.

 

Articolo scritto da Hajar Drais 

Museo MAXXI
Federico Borzelli

Formazione scuola-lavoro per il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo.